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Pubbliche relazioni

È nella chiacchierata con Travaglia che per la prima volta sento esprimere l‘esigenza di un‘agenzia che integri anche competenze di relazioni pubbliche: “le PR sono sempre più importanti, perché sono alla base della creazione del consenso, che una volta si poteva imporre dall‘alto e oggi no. Non a caso i regimi non democratici impediscono ai cittadini l‘accesso a google. Sempre di più il ricevente del messaggio diventa anche emittente: comprendere e dominare (e saper influenzare) i meccanismi di word of mouth è importante come mai prima, e lo sarà sempre di più. In questo senso i discorsi sulle P.R. dovrebbero nascere insieme ai progetti, mentre nella mia esperienza vengono appiccicati dopo in qualche modo, bene che vada.”

Pierdominici interpreta la p.r. in maniera interessante, allargando la sfera di competenza e assegnando loro un ruolo di ottimizzazione di budget: “In tempi di penuria di budget e nuove strategie da essa derivate (ad es. guerrilla marketing) le relazioni pubbliche e tutto ciò di non convenzionale che avvicini il prodotto-brand al cliente diventano parte integrante di un piano media intelligente. Sono sempre di più le piccole agenzie che adottano tali sistemi per tagliare una campagna sui budget e le esigenze del cliente trovando spesso soluzioni originali che, rendendosi altamente visibili, vengano trainate gratuitamente dai media mettendo al centro della notizia creata il prodotto. Ma attenzione, in America dove PR e Hype sono soluzioni chiave da anni i consumatori ormai si stanno svegliando leggendo subito la realtà della finzione…”  

Chiedo anche a Chiarelli cosa ne pensi. E lui precisa: “ci sono due tipi di p.r.: quelle istituzionali e quelle legate a singole iniziative di marketing: sulle seconde è chiaro che sarebbe molto bello che chi pensa all‘iniziativa stessa si desse da fare perché di questa iniziativa si parlasse.” E sul fatto che sia auspicabile un coordinamento tra attività di advertising e di relazioni pubbliche aggiunge: “il massimo è quando, ad esempio, trovi una pagina pubblicitaria su una testata nella quale si è parlato di te a livello redazionale: così è massimizzata l‘efficacia della comunicazione”.